Il nuovo golden power su Pirelli, approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 aprile 2026, limita il socio cinese Marco Polo (veicolo di CNRC-Sinochem) a nominare soli 3 consiglieri su 15 nel CdA della società. Una misura che va ben oltre le dinamiche di una singola quotata: racconta l’epoca in cui stiamo investendo i nostri risparmi, e perché i beni rifugio tornano al centro dell’attenzione degli investitori italiani.
Cosa prevede il decreto: 3 consiglieri e nessun ruolo esecutivo
Il provvedimento del governo Meloni stabilisce regole precise. Marco Polo, che detiene il 34,1% di Pirelli, può presentare una lista di massimo 3 candidati al consiglio di amministrazione. Di questi, almeno 2 devono essere indipendenti. Nessuno dei tre può ricoprire le cariche di presidente, vicepresidente o amministratore delegato, né presiedere comitati interni. Nessuna delega esecutiva potrà influenzare le decisioni strategiche, industriali o finanziarie dell’azienda. Il trasferimento di azioni a soggetti collegati alla parte cinese è vietato.
Il decreto non ha una scadenza temporale fissa: resterà in vigore finché Marco Polo manterrà una quota superiore al 9,99%, come riporta ANSA. È il secondo intervento di golden power su Pirelli in tre anni — il primo risale al 2023.
Il motivo è il Cyber Tyre: il pneumatico intelligente Pirelli che raccoglie dati in tempo reale su condizioni stradali, comportamento del veicolo e infrastrutture critiche — tecnologia abilitante per la guida autonoma. Gli Stati Uniti hanno già vietato la vendita di hardware e software da aziende con significativa partecipazione cinese, mettendo a rischio il mercato nordamericano di Pirelli in assenza di queste tutele, come spiega il Il Post.
Geopolitica e oro: quando il rischio sistemico diventa segnale per gli investitori
Il caso Pirelli non è un episodio isolato. È la punta dell’iceberg di un processo di “de-risking” tecnologico e commerciale tra Occidente e Cina che sta ridisegnando le filiere globali, aumentando l’incertezza sui mercati finanziari e spingendo molti investitori — istituzionali e retail — verso i beni rifugio.
I dati dell’oro parlano chiaro. Secondo il World Gold Council, il 2025 ha registrato 53 massimi storici per il metallo giallo, con una performance annua del +47,5% in euro — il miglior anno dai tempi degli anni ’70. La domanda globale ha superato le 5.000 tonnellate per un valore record di $555 miliardi (+45% anno su anno), mentre gli ETF auriferi hanno raggiunto holdings globali record di 4.025 tonnellate con afflussi di $89 miliardi.
Al 9 aprile 2026, il prezzo spot dell’oro si attesta intorno ai $4.762/oncia (LBMA PM Fix), pari a circa €137 per grammo di oro 999,9/1000. Una correzione del -8% negli ultimi 30 giorni ha riportato il metallo su livelli che molti analisti considerano un punto di ingresso interessante rispetto ai massimi di marzo. Secondo le previsioni raccolte dalla LBMA, 22 analisti su 28 prevedono che l’oro possa superare i $5.000/oz nel corso del 2026.
Argento 2026: sesto anno consecutivo di deficit di mercato
L’argento merita attenzione per chi investe con un orizzonte di medio termine. Il Silver Institute prevede per il 2026 il sesto anno consecutivo di deficit strutturale: la domanda industriale — trainata dai pannelli solari e dalle tecnologie green — supera costantemente l’offerta estrattiva. A inizio aprile, il prezzo si attestava tra $65 e $75 per oncia, con proiezioni fino a $80/oz nel breve periodo. Il ratio oro/argento rimane storicamente elevato, suggerendo un potenziale di recupero del metallo bianco. Attenzione però: a differenza dell’oro da investimento, l’argento in lingotti e monete è soggetto a IVA al 22% in Italia — un costo da calcolare nel rendimento atteso, come abbiamo spiegato nella nostra guida al valore reale di oro e argento nel 2026.
Oro fisico oggi: cosa significa per chi sta valutando un acquisto
Noi di Costanzo Gold Traders, in qualità di operatori professionali iscritti all’OAM (Organismo Agenti e Mediatori), osserviamo quotidianamente come le notizie geopolitiche influenzino le decisioni di acquisto. Il caso Pirelli è esattamente il tipo di segnale che molti investitori italiani cercano: un governo che tutela asset strategici dall’influenza estera sta confermando, indirettamente, che in un mondo frammentato la diversificazione in beni reali fisici ha una logica precisa.
Chi sta valutando un lingotto d’oro da 100 grammi (titolo 999,9/1000, certificazione LBMA) oggi si trova in una posizione migliore rispetto a chi ha comprato ai massimi di marzo: la correzione recente offre un margine di ingresso inferiore. I lingotti di formato medio — 100g, 250g — mantengono i premium più contenuti rispetto al prezzo spot e rappresentano la scelta più efficiente per chi vuole ottimizzare il costo per grammo.
Per chi privilegia la liquidità, le monete da investimento come il Krugerrand o la Sterlina d’oro garantiscono riconoscibilità internazionale e facilità di rivendita, a fronte di un premium leggermente superiore. I prodotti commercializzati da Costanzo Gold Traders sono certificati LBMA con titolo minimo 999,9/1000 per i lingotti. L’oro da investimento in Italia è esente IVA ai sensi della Legge 7/2000 per i lingotti con purezza ≥ 995/1000 e per le monete con purezza ≥ 900/1000 coniate dopo il 1800 con corso legale nel paese d’origine. Se sta valutando il momento giusto per agire, la nostra guida su quando vendere oro offre un quadro utile anche per capire i cicli di mercato in ottica di acquisto.
Domande frequenti
Cosa c’entra il golden power su Pirelli con l’investimento in oro?
Non esiste un legame finanziario diretto, ma il contesto è lo stesso: le tensioni geopolitiche USA-Cina, l’incertezza sui mercati azionari e il protezionismo tecnologico sono storicamente i fattori che spingono gli investitori verso beni rifugio come l’oro fisico, aumentandone la domanda strutturale.
L’oro da investimento è esente IVA in Italia?
Sì. L’oro da investimento — lingotti con purezza ≥ 995/1000 e monete da investimento con purezza ≥ 900/1000 coniate dopo il 1800 — è esente IVA in Italia ai sensi della Legge 7/2000. L’esenzione non si applica all’argento, soggetto ad aliquota ordinaria del 22%.
Come verifico che un rivenditore di oro sia affidabile in Italia?
Verificate l’iscrizione al Registro OPO dell’OAM, operativo dal 17 aprile 2025 in base al D.Lgs. 211/2024. Costanzo Gold Traders è iscritto all’OAM e opera nel pieno rispetto della normativa antiriciclaggio italiana, inclusa la Circolare UIF 8/2025 in vigore dal 1° luglio 2025.