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Oro dopo il Rialzo dei Tassi Fed: Perché il Prezzo Non Crolla e Cosa Conviene Fare a Settembre 2026

Di Stefano Costanzo 6 min di lettura
Oro dopo il Rialzo dei Tassi Fed: Perché il Prezzo Non Crolla e Cosa Conviene Fare a Settembre 2026

In sintesi

Il 16 settembre 2026 la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse al 3,75%-4%, il primo rialzo dal 2023, ma il prezzo dell’oro dopo il rialzo dei tassi Fed non è crollato: dopo un calo iniziale sotto i 4.250 dollari l’oncia, la quotazione è risalita sopra i 4.300 dollari già il giorno successivo. Per chi investe in oro fisico, questo comportamento conferma che il metallo giallo continua a fungere da riserva di valore anche in un contesto di tassi in aumento.

Se negli ultimi giorni Lei ha seguito le quotazioni, si sarà chiesto se le convenisse aspettare la decisione della Fed prima di acquistare un lingotto o una moneta d’oro, temendo un crollo del prezzo dopo un rialzo dei tassi. È una domanda legittima: in teoria, tassi più alti rendono meno attraente un bene rifugio che, come l’oro, non paga interessi né dividendi. Ma i dati delle ultime 48 ore raccontano una storia diversa, ed è utile che Lei ne capisca il motivo prima di decidere quando comprare.

Cosa ha deciso la Fed il 16 settembre 2026?

Il Federal Open Market Committee ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo in un intervallo compreso tra il 3,75% e il 4%: si tratta del primo rialzo dei tassi statunitensi dal 2023, motivato dalla persistenza dell’inflazione sopra l’obiettivo del 2% (fonte: QuiFinanza). Sedici dei diciotto membri del comitato prevedono almeno un ulteriore rialzo entro la fine dell’anno, un segnale che i tassi resteranno elevati più a lungo di quanto molti investitori si aspettassero in primavera.

La decisione ha rafforzato temporaneamente il dollaro, con il cambio euro/dollaro spostatosi verso quota 1,15 (fonte: QuiFinanza). Un dollaro più forte esercita di norma una pressione al ribasso sull’oro, che è quotato in dollari sui mercati internazionali: è uno dei motivi per cui molti investitori temevano un calo prolungato.

Perché il prezzo dell’oro non è crollato dopo il rialzo dei tassi?

Nell’ora successiva all’annuncio, l’oro ha perso oltre l’1%, scendendo fino a circa 4.240 dollari l’oncia (fonte: QuiFinanza). Il calo si è però rivelato di breve durata: già il 17 settembre 2026 la quotazione è tornata sopra i 4.300 dollari, sostenuta dal rientro dei rendimenti dei titoli di Stato USA dai massimi toccati subito dopo la decisione (fonte: Bloomberg).

Nella nostra esperienza nel settore dei metalli preziosi da investimento, questo tipo di oscillazione — calo immediato seguito da un recupero entro 24-48 ore — è ricorrente nelle riunioni Fed degli ultimi anni: il mercato anticipa l’attesa prima dell’annuncio, e una volta chiarita la traiettoria dei tassi torna a guardare ai fattori strutturali che sostengono la domanda di oro fisico, dagli acquisti delle banche centrali ai flussi verso gli ETF specializzati.

Guardando al quadro più ampio, l’oro ha recuperato circa il 7% dai minimi toccati a metà luglio 2026, con una performance a dodici mesi vicina al 20% (fonte: MilanoFinanza). Questo significa che, anche includendo la correzione seguita all’annuncio della Fed, chi ha acquistato oro fisico un anno fa si trova oggi con un rendimento a doppia cifra: un elemento che aiuta a mettere in prospettiva l’oscillazione di pochi giorni legata a una singola riunione di politica monetaria.

Quali sono le previsioni degli analisti per la fine del 2026?

Le stime delle principali banche d’affari restano nel complesso positive, pur con differenze significative tra loro. Secondo un’analisi pubblicata da MilanoFinanza, gli ETF sull’oro hanno registrato ad agosto 2026 afflussi record per 18 miliardi di dollari, portando il patrimonio gestito globale a 615 miliardi di dollari (fonte: MilanoFinanza). Il World Gold Council segnala inoltre che il 45% delle banche centrali intervistate prevede di aumentare le proprie riserve auree nei prossimi dodici mesi (fonte: World Gold Council), un dato che conferma il ruolo dell’oro come riserva strategica anche per le istituzioni, non solo per i risparmiatori privati. Negli ultimi quattro anni le banche centrali hanno acquistato in media circa 1.000 tonnellate di oro all’anno, quasi il doppio della media di 500 tonnellate registrata nel decennio precedente (fonte: World Gold Council): una tendenza strutturale che difficilmente si esaurisce per effetto di un singolo rialzo dei tassi.

Istituto Obiettivo prezzo oro fine 2026
Swissquote 4.500 – 4.700 $/oz
J. Safra Sarasin 4.600 $/oz
Goldman Sachs 4.900 $/oz (scenario ribassista: 4.440 $/oz)
JP Morgan / RBC 5.000 – 5.400 $/oz

Nessuna di queste proiezioni è una garanzia, ed è bene ricordarlo a chi ci contatta chiedendo “quando conviene comprare”: le previsioni degli analisti, per quanto autorevoli, restano stime soggette a revisione ad ogni dato macroeconomico rilevante (fonte: MilanoFinanza).

Cosa conviene fare oggi per chi investe in oro fisico?

Se sta valutando un acquisto, la domanda pratica non è se l’oro salirà ulteriormente, ma quale forma scegliere in base ai Suoi obiettivi. I lingotti sono disponibili in pezzature che vanno dai 2 grammi fino al chilogrammo (2g, 5g, 10g, 20g, 50g, 100g, 250g, 500g, 1kg): un lingotto da 100 grammi, ad esempio, offre un premio sullo spot contenuto ed è la pezzatura più richiesta dai nostri clienti per chi vuole diversificare con un taglio medio, mentre i tagli più piccoli si prestano meglio a chi preferisce frazionare l’acquisto in più momenti. Le monete da investimento come la Sterlina o il Krugerrand restano invece la scelta preferita di chi cerca maggiore liquidità e frazionabilità in caso di rivendita parziale. Per chi vuole iniziare con importi più contenuti, anche l’oro al grammo nei tagli 18kt, 21kt e 24kt permette di costruire una posizione senza impegnare capitali elevati fin da subito.

Costanzo Gold Traders è iscritto all’OAM (Organismo Agenti e Mediatori) come operatore professionale in oro, e i lingotti che trattiamo sono certificati LBMA (London Bullion Market Association), con titolo minimo 995/1000 richiesto dalla Good Delivery List (fonte: LBMA). Questo significa che ogni acquisto è tracciabile e liquidabile presso operatori professionali in tutta Europa. L’acquisto di oro da investimento in Italia beneficia inoltre dell’esenzione IVA prevista dalla Legge 7/2000, che recepisce la direttiva europea 98/80/CE (fonte: Agenzia delle Entrate): un vantaggio fiscale che non tutte le forme di investimento possono offrire.

Chi desidera un quadro più ampio sulle diverse forme di investimento in oro fisico può consultare la nostra guida completa all’investimento in oro fisico, mentre chi è orientato specificamente sui lingotti troverà pezzature e prezzi aggiornati nella pagina dedicata ai lingotti d’oro. Con decenni di esperienza diretta sul mercato romano dei metalli preziosi, Stefano Costanzo consiglia sempre di valutare l’acquisto in funzione del proprio orizzonte temporale, non della singola oscillazione giornaliera del prezzo.

Domande frequenti

L’oro conviene ancora dopo il rialzo dei tassi Fed?

Sì: nonostante tassi più alti riducano in teoria l’attrattiva di un bene rifugio che non paga interessi, la domanda fisica e quella degli ETF hanno finora compensato l’effetto, mantenendo il prezzo sopra i 4.300 dollari l’oncia nei giorni successivi alla decisione.

Conviene aspettare un ulteriore calo prima di comprare oro fisico?

Prevedere il timing esatto del mercato è rischioso anche per gli analisti professionisti: chi investe con un orizzonte pluriennale spesso preferisce frazionare gli acquisti nel tempo, con versamenti periodici, invece di attendere un livello di prezzo specifico che potrebbe non arrivare.

Quanto oro è consigliabile tenere in portafoglio?

Non esiste una percentuale valida per tutti, ma diversi gestori professionali indicano un intervallo tra il 5% e il 10% del patrimonio complessivo come componente di diversificazione in oro fisico.

Per una consulenza gratuita e senza impegno sull’investimento in oro, contatti Costanzo Gold Traders: i nostri esperti sono a Sua disposizione

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