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Banche Centrali e Oro 2026: 244 Tonnellate in un Trimestre — Guida per Investire in Lingotti Fisici in Italia

Di Stefano Costanzo 7 min di lettura
Banche Centrali e Oro 2026: 244 Tonnellate in un Trimestre — Guida per Investire in Lingotti Fisici in Italia

In sintesi

Nel primo trimestre 2026, le banche centrali hanno acquistato 244 tonnellate d’oro netto — il 17% in più rispetto al trimestre precedente — secondo il World Gold Council, con una proiezione annuale compresa tra 700 e 900 tonnellate per l’intero anno. Goldman Sachs stima un target di $5.400 per oncia a fine 2026, mentre J.P. Morgan Research proietta un prezzo tra $6.000 e $6.300/oz entro il quarto trimestre. Per l’investitore privato italiano, questa dinamica macro rinforza la tesi dell’oro fisico: i lingotti certificati LBMA sono esenti IVA ai sensi della Legge 7/2000, disponibili in pezzature da 2g a 1kg, e acquistabili presso operatori OAM come Costanzo Gold Traders.

Perché le Banche Centrali Continuano ad Accumulare Oro nel 2026?

La domanda è legittima: se le istituzioni che gestiscono i patrimoni sovrani con la massima prudenza stanno aumentando le riserve auree anno dopo anno, qual è il ragionamento sottostante? Come spiega Stefano Costanzo, titolare di Costanzo Gold Traders e operatore professionale nel settore dei metalli preziosi da investimento, la risposta è strutturale. In un contesto di instabilità geopolitica persistente — tensioni commerciali globali, incertezza sui tassi americani e progressiva riduzione dell’esposizione al dollaro da parte di numerosi paesi emergenti — il metallo fisico è l’unica asset class che non espone al rischio controparte. Non può essere svalutato per decreto, non dipende dalla solvibilità di una banca, e mantiene un valore riconosciuto in ogni mercato del mondo.

I dati del World Gold Council per il Q1 2026 confermano questa tendenza con numeri precisi: 244 tonnellate di acquisti netti nel primo trimestre, +3% anno su anno rispetto alle 237 tonnellate del Q1 2025 e +17% rispetto al quarto trimestre 2025. Tra i principali acquirenti figurano la Banca Nazionale della Polonia con 31 tonnellate (riserve totali ora a 582t), la Banca Centrale dell’Uzbekistan con 25 tonnellate, il Kazakhstan con 12 tonnellate e la Banca Popolare della Cina con 7 tonnellate aggiuntive (per un totale di 2.313t). Il World Gold Council stima acquisti annuali 2026 compresi tra 700 e 900 tonnellate — un livello strutturalmente superiore alle medie storiche pre-2022 di 400–500 tonnellate.

Sul fronte dei prezzi, il quadro rimane supportivo. Goldman Sachs, in un’analisi riportata da Kitco News del 19 maggio 2026, mantiene un target di $5.400/oz a fine anno, con acquisti medi delle banche centrali attesi intorno a 60 tonnellate mensili. J.P. Morgan Research, come pubblicato nelle previsioni ufficiali, proietta un prezzo tra $6.000 e $6.300 per oncia entro il Q4 2026. L’outlook del World Gold Council indica rischio geopolitico e domanda asiatica sostenuta come driver primari per la seconda metà dell’anno.

Dalle Banche Centrali all’Investitore Privato: Il Ragionamento è lo Stesso

Una banca centrale che acquista lingotti LBMA e un investitore privato che acquista un lingotto da 100 grammi da Costanzo Gold Traders stanno applicando la stessa logica: diversificare il patrimonio con un asset che non dipende dalla solvibilità di una controparte, che non può essere svalutato da una decisione di politica monetaria esterna e che mantiene un valore riconosciuto a livello globale. La distinzione fondamentale rispetto agli strumenti finanziari legati all’oro — certificati, fondi, derivati — è esattamente questa: solo il metallo fisico elimina il rischio controparte. Le banche centrali non detengono ETC sull’oro; detengono le barre. E nella nostra esperienza nel settore dei metalli preziosi da investimento, è esattamente la stessa ragione per cui gli investitori privati scelgono i lingotti fisici come componente difensiva stabile del loro portafoglio.

A maggio 2026, con la quotazione spot dell’oro a circa €124,98 al grammo, il mercato dei lingotti LBMA offre diversi punti di ingresso a seconda del capitale disponibile:

Pezzatura Prezzo indicativo (maggio 2026) Premio sullo spot
Lingotto 10g €1.300–€1.350 ~4–5%
Lingotto 20g €2.580–€2.620 ~3–4%
Lingotto 100g €12.625–€12.875 ~1–2%
Lingotto 500g €62.000–€63.500 ~0,5–1%
Lingotto 1kg €125.000–€130.000 ~0,3–0,5%

Come si può osservare, il premio sullo spot — la differenza percentuale tra il prezzo di mercato del metallo puro e il prezzo finale del lingotto certificato — si riduce sensibilmente all’aumentare della pezzatura. Per la maggior parte degli investitori che si avvicinano per la prima volta ai lingotti d’oro fisici, il formato da 100g rappresenta il punto di equilibrio ottimale tra capitale impegnato, liquidità alla rivendita e costo unitario del metallo.

Nella nostra esperienza a Costanzo Gold Traders, consigliamo spesso un approccio di ingressi frazionati: acquistare più pezzature in momenti diversi permette di mediare il prezzo d’ingresso nel tempo, riducendo l’impatto della volatilità di breve periodo. Chi desidera iniziare con un capitale inferiore a €5.000 può scegliere lingotti da 10g o 20g, mantenendo al contempo tutte le caratteristiche dell’oro fisico certificato: titolo 999,9/1000, certificazione LBMA e piena esenzione IVA ai sensi della Legge 7/2000. Per approfondire la guida completa all’acquisto, La invitiamo a visitare la nostra sezione dedicata all’oro da investimento in Italia.

Il Quadro Normativo: Legge 7/2000, OAM e Fiscalità dell’Oro Fisico in Italia

Investire in oro fisico in Italia è un’attività regolamentata e fiscalmente favorevole, a condizione di operare con un dealer iscritto all’albo corretto.

La Legge 7 del 17 gennaio 2000 definisce l’oro da investimento come lingotti con purezza minima 995/1000 e monete da investimento con purezza minima 900/1000, garantendo la piena esenzione IVA su questi prodotti. Non si tratta di un’aliquota ridotta: l’oro da investimento è completamente esente dall’imposta sul valore aggiunto, rendendolo uno dei pochi strumenti d’investimento acquistabili senza costi fiscali immediati. L’imposta sulle plusvalenze (26%) si applica solo al momento della cessione, calcolata sull’incremento di valore documentato rispetto al prezzo d’acquisto certificato.

Dal 17 aprile 2025, con l’entrata in vigore del D.Lgs. 211/2024, il registro degli Operatori Professionali in Oro è gestito dall’OAM (Organismo Agenti e Mediatori). Costanzo Gold Traders è iscritto all’OAM come operatore professionale in oro, in piena conformità con la normativa italiana vigente. L’iscrizione è verificabile pubblicamente sul portale ufficiale dell’Organismo, e rappresenta la prima verifica che ogni acquirente consapevole dovrebbe effettuare prima di concludere una transazione in oro fisico. Acquistare da un operatore OAM non è solo una garanzia di legalità: è la condizione che consente di ricevere documentazione fiscale valida per calcolare correttamente plusvalenza o minusvalenza in sede di eventuale cessione futura.

Domande frequenti

Cosa spinge le banche centrali ad acquistare oro fisico invece di altri asset nel 2026?

Le banche centrali acquistano oro fisico perché è l’unico asset di riserva privo di rischio controparte: non dipende dalla solvibilità di uno Stato o di una banca, non può essere svalutato da decisioni di politica monetaria esterna ed è accettato universalmente come riserva di valore. Nel contesto del 2026 — con tensioni geopolitiche persistenti e crescente multipolarità monetaria — questa caratteristica ha un peso strutturale nelle decisioni di allocazione dei patrimoni sovrani, con 244 tonnellate acquistate solo nel Q1 secondo il World Gold Council.

Un investitore privato può acquistare lingotti LBMA con gli stessi standard delle banche centrali?

Sì: i lingotti certificati LBMA (London Bullion Market Association) con titolo 999,9/1000 sono esattamente gli stessi prodotti che le banche centrali detengono nelle proprie riserve, disponibili per l’investitore privato in formati da 2g a 1kg. Noi di Costanzo Gold Traders commercializziamo esclusivamente lingotti LBMA certificati, accompagnati da documentazione completa di purezza e provenienza, nel rispetto degli standard internazionali più elevati.

Qual è il regime fiscale dell’oro da investimento in Italia?

L’oro da investimento è esente da IVA ai sensi della Legge 7/2000 (lingotti ≥ 995/1000, monete ≥ 900/1000); le plusvalenze alla vendita sono soggette a imposta sostitutiva del 26%, applicata solo sull’incremento di valore documentato rispetto al prezzo d’acquisto certificato dall’operatore OAM, senza alcun obbligo fiscale al momento dell’acquisto.

Per una consulenza gratuita e senza impegno sull’investimento in oro, contatti Costanzo Gold Traders: i nostri esperti sono a Sua disposizione

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