Prezzo dell’Oro al Grammo a Giugno 2026: Come Si Calcola la Quotazione per Oro 24, 21 e 18 Carati
In sintesi
Il prezzo dell’oro al grammo in Italia a giugno 2026 si attesta intorno a € 114–116 per l’oro 24 carati (titolo 999,9‰), in flessione rispetto ai massimi storici di inizio anno ma ancora su livelli storicamente elevati. La quotazione si ottiene dal fixing del London Bullion Market Association (LBMA), espresso in dollari per oncia troy e convertito in euro dividendo per 31,1035, il peso in grammi di un’oncia troy. Solo l’oro con purezza pari o superiore a 995 millesimi è esente da IVA ai sensi della Legge 17 gennaio 2000, n. 7: una distinzione che incide direttamente sul costo reale dell’acquisto.
Come si calcola il prezzo dell’oro al grammo: dal fixing LBMA alla quotazione in euro
Il mercato internazionale dell’oro utilizza l’oncia troy come unità di misura standard: un’oncia troy corrisponde esattamente a 31,1035 grammi. Il fixing LBMA viene pubblicato due volte al giorno dalla piattaforma ICE Benchmark Administration e viene usato come base per la valutazione quotidiana di lingotti e monete da investimento in tutto il mondo. La formula di conversione in euro al grammo è:
Prezzo al grammo (€) = Fixing LBMA (USD/oz) ÷ 31,1035 ÷ cambio EUR/USD
Con un fixing intorno a 4.187 USD per oncia rilevato nella seconda metà di giugno 2026 e un cambio EUR/USD di circa 1,08, il calcolo diventa: 4.187 ÷ 31,1035 ÷ 1,08 ≈ € 124,8 per grammo. Nelle settimane successive, con il prezzo spot in flessione, la quotazione euro al grammo si è portata nell’intervallo di € 114–116, confermata dalle rilevazioni in tempo reale di Il Sole 24 Ore Mercati.
Va precisato che il prezzo spot è la quotazione per consegna immediata sul mercato interbancario internazionale. Il prezzo d’acquisto al dettaglio è lievemente superiore perché include lo spread commerciale del dealer: per pezzature grandi come il lingotto da 100 grammi o 1 kg, questo differenziale è normalmente compreso tra lo 0,5% e il 2% rispetto allo spot — uno dei principali vantaggi rispetto alle pezzature minori, dove lo spread assorbe una percentuale più alta del valore totale. Il fixing storico e le regole del Good Delivery sono consultabili sul sito ufficiale dell’LBMA.
Oro 24, 21 e 18 Carati: Purezza, Titolo Millesimale e Prezzi a Confronto
Il sistema dei carati esprime la purezza dell’oro su una scala di 24 parti: 24 carati equivale a oro puro. In parallelo, la normativa internazionale usa il titolo millesimale — il numero di parti di oro puro per 1.000 parti totali. La conversione è diretta: carati ÷ 24 × 1.000 = millesimi.
| Titolo (carati) | Titolo millesimale | Contenuto di oro puro | Prezzo indicativo giugno 2026 | Classificazione Legge 7/2000 |
|---|---|---|---|---|
| 24 Kt | 999,9‰ | 99,99% | ≈ € 114–116 al grammo | Oro da investimento — IVA esente |
| 21 Kt | 875‰ | 87,5% | ≈ € 100–101 al grammo | Oro commerciale — IVA al 22% |
| 18 Kt | 750‰ | 75,0% | ≈ € 85–87 al grammo | Oro commerciale — IVA al 22% |
La differenza di prezzo tra i titoli è direttamente proporzionale al contenuto di oro puro: un grammo di oro 21 carati vale circa l’87,5% del prezzo dell’oro 24 carati; un grammo di 18 carati vale il 75%. Questo rapporto è matematicamente preciso e si riflette quasi perfettamente nei prezzi di mercato, salvo premi specifici legati alla lavorazione artigianale o al marchio della raffineria. Il dato più importante per l’investitore, tuttavia, non è solo la differenza di prezzo unitario: è la colonna fiscale. Solo l’oro 24 carati con purezza 999,9‰ rientra nella definizione di “oro da investimento” esente da IVA — una distinzione che approfondiremo nel paragrafo successivo.
Perché Solo l’Oro 24 Carati è Esente da IVA: la Legge 7/2000 Spiegata
La Legge 17 gennaio 2000, n. 7 — che recepisce la Direttiva comunitaria 98/80/CE — definisce con precisione il perimetro dell'”oro da investimento” in Italia. Rientrano in questa categoria esente da IVA:
- Lingotti o barrette con purezza pari o superiore a 995 millesimi e peso superiore a 1 grammo;
- Monete d’oro coniate dopo il 1800, con purezza minima di 900 millesimi, che abbiano avuto corso legale nel Paese di emissione.
Su queste tipologie l’acquisto è completamente esente da IVA ai sensi dell’articolo 10, comma 1, n. 11 del DPR 633/72. Per l’oro 18 e 21 carati — classificato come oro commerciale — l’IVA si applica ordinariamente. L’impatto pratico è rilevante: su un acquisto da € 1.000 di oro commerciale, il costo effettivo sale a € 1.220 IVA inclusa. Perché questo oro valga la stessa cifra in futuro, il prezzo spot deve crescere del 22% solo per coprire l’IVA pagata all’acquisto: un ostacolo strutturale che rende l’oro 18 o 21 carati inadatto come strumento di investimento puro.
Noi di Costanzo Gold Traders siamo iscritti all’OAM (Organismo Agenti e Mediatori) come operatori professionali in oro, nel pieno rispetto della Legge 7/2000. I lingotti che commercializziamo sono certificati LBMA (London Bullion Market Association) con titolo minimo 999,9/1000: ogni pezzo riporta il marchio della raffineria, il numero di serie e il certificato di autenticità — le garanzie che consentono la libera circolazione e la liquidità sul mercato internazionale. Per conoscere la struttura e le credenziali del team, visiti la nostra pagina chi siamo. Per un confronto tra le diverse pezzature di lingotti disponibili, consulti la nostra guida ai lingotti d’oro da investimento.
Il Contesto di Mercato a Giugno 2026 e la Strategia d’Acquisto
Il 2026 si è aperto con un record storico: a fine gennaio il prezzo dell’oro ha superato i 5.400 USD per oncia, trainato dagli acquisti delle banche centrali e da una domanda retail globale ai livelli più alti degli ultimi decenni. Secondo il World Gold Council, nel primo trimestre 2026 la domanda mondiale di lingotti e monete ha raggiunto 474 tonnellate — il secondo livello più alto mai registrato, con un incremento del 42% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il valore totale della domanda aurea ha toccato il record assoluto di 193 miliardi di dollari.
La correzione avvenuta tra febbraio e giugno ha riportato la quotazione euro al grammo dagli oltre € 160 dei massimi agli attuali € 114–116: ancora storicamente elevata, ma con un margine di discesa rispetto ai picchi che offre condizioni d’ingresso più favorevoli per chi pianifica un acquisto di oro fisico nel medio-lungo termine. Come spiega Stefano Costanzo, titolare di Costanzo Gold Traders: “Nella nostra esperienza nel settore dei metalli preziosi, chi costruisce una posizione in oro fisico certificato LBMA durante le correzioni ottiene un prezzo medio d’ingresso migliore rispetto a chi acquista sui massimi.”
Una strategia di acquisto progressivo — distribuendo il capitale pianificato a intervalli regolari indipendentemente dalle fluttuazioni di breve periodo — consente di mediare il prezzo nel tempo riducendo l’esposizione alla volatilità. Per approfondire i criteri di scelta tra lingotti e monete, consulti la nostra Guida completa all’Investimento in Oro Fisico.
Domande frequenti
Qual è il prezzo dell’oro al grammo a giugno 2026?
A fine giugno 2026 il prezzo spot dell’oro 24 carati (999,9‰) si attesta intorno a € 114–116 al grammo, secondo le rilevazioni di Il Sole 24 Ore Mercati. Il prezzo d’acquisto finale include lo spread commerciale del dealer: normalmente tra lo 0,5% e il 2% per lingotti da 100 g o superiori, proporzionalmente più alto su pezzature minori.
Devo pagare l’IVA quando acquisto oro 24 carati da investimento?
No. L’oro con purezza pari o superiore a 995 millesimi — come i lingotti 999,9‰ certificati LBMA — è completamente esente da IVA in Italia ai sensi della Legge 7/2000. L’esenzione non si applica all’oro 18 o 21 carati, soggetto ad aliquota IVA del 22%.
Perché il prezzo dell’oro 18 carati non corrisponde semplicemente al 75% del prezzo dell’oro 24 carati?
In termini di valore del metallo puro lo è. Tuttavia per l’investitore il confronto rilevante include la componente fiscale: l’oro 18 carati sconta l’IVA al 22%, che si aggiunge al prezzo base e rende il costo effettivo all’acquisto significativamente più alto del semplice valore intrinseco, penalizzando la futura rivalutazione.