Riunione Fed del 15-16 Settembre 2026: Conviene Comprare Oro Prima o Dopo la Decisione sui Tassi?
In sintesi
La riunione della Federal Reserve del 15-16 settembre 2026 è il principale catalizzatore a breve termine per il prezzo dell’oro, con i mercati che scontano una probabilità del 60% che i tassi restino invariati nella fascia 3,50%-3,75% e del 40% di un rialzo di un quarto di punto dopo i toni da falco del presidente Kevin Warsh a Jackson Hole; per chi acquista oro fisico da investimento, la volatilità di queste due settimane rappresenta più un’opportunità di ingresso scaglionato che un motivo per rimandare l’acquisto.
Nell’ultimo mese l’oncia d’oro è passata da un massimo intraday di 4.643 dollari a un minimo di due settimane a 4.430 dollari, per poi risalire dopo i commenti più concilianti di un altro membro del board della Fed, John Williams, il 3 settembre 2026 (MilanoFinanza). Chi sta valutando l’acquisto di un lingotto da 50 o 100 grammi si chiede legittimamente se convenga aspettare la decisione del 16 settembre prima di muoversi, oppure se l’oscillazione già vista nelle ultime settimane sia essa stessa l’occasione. Come spiega Stefano Costanzo, titolare di Costanzo Gold Traders, nella nostra esperienza nel settore dei metalli preziosi da investimento chi prova a indovinare il giorno esatto per comprare oro finisce quasi sempre per perdere più opportunità di quante ne colga.
Perché la Riunione Fed del 15-16 Settembre 2026 Muove il Prezzo dell’Oro?
La Federal Reserve deciderà sui tassi d’interesse nel pomeriggio del 16 settembre 2026, al termine di un meeting che i mercati considerano tra i più incerti dell’anno. Secondo MilanoFinanza, i mercati scontano una probabilità del 60% che il costo del denaro resti fermo nella fascia 3,50%-3,75% e una probabilità del 40% di un rialzo di un quarto di punto percentuale. L’oro tende a muoversi in direzione opposta ai tassi reali: un rialzo lo rende relativamente meno attraente rispetto a strumenti che pagano interessi, mentre una pausa (o un futuro taglio) ne sostiene il prezzo. Per questo ogni dichiarazione dei membri del board, non solo la decisione finale, può spostare la quotazione anche di diverse decine di dollari in una singola seduta.
Come Ha Reagito l’Oro alle Dichiarazioni di Kevin Warsh a Jackson Hole?
Il 27 agosto 2026 l’oro era già risalito sopra i 4.600 dollari l’oncia, con un massimo intraday di tre mesi a 4.643 dollari, in attesa del simposio di Jackson Hole (MilanoFinanza). Il giorno successivo, però, il presidente della Fed Kevin Warsh ha tenuto il suo primo discorso da presidente con toni restrittivi, dichiarando che «abbiamo lavoro da fare» sull’inflazione (MilanoFinanza). Il mercato ha reagito spingendo verso l’alto le probabilità di un rialzo dei tassi, e l’oro è sceso fino a 4.430-4.438 dollari l’oncia, i minimi delle due settimane precedenti. Il 3 settembre, però, sono bastati commenti più concilianti di John Williams per far risalire nuovamente la quotazione (MilanoFinanza). Questa sequenza mostra bene quanto la quotazione dell’oro sia sensibile alle singole dichiarazioni, non solo alla decisione ufficiale del 16 settembre.
Conviene Comprare Oro Prima o Dopo la Decisione della Fed?
Provare a comprare esattamente nel punto di minimo prima della riunione, o subito dopo un’eventuale reazione positiva, è quasi impossibile da pianificare con precisione: nelle ultime due settimane l’oro ha oscillato di oltre 200 dollari l’oncia sulla base di singole dichiarazioni. Per questo, nella nostra esperienza nel settore dei metalli preziosi da investimento, suggeriamo a chi vuole costruire una posizione in oro fisico di frazionare l’acquisto su più tagli, anziché cercare di indovinare il momento perfetto. Un lingotto da 20 o 50 grammi acquistato oggi, seguito eventualmente da un secondo acquisto dopo il 16 settembre in base alla direzione presa dal mercato, riduce l’esposizione al rischio di comprare tutto nel momento peggiore. Lo stesso approccio vale per le monete da investimento come la Sterlina o il Krugerrand, che permettono tagli più piccoli e quindi un ingresso più graduale.
Costanzo Gold Traders è iscritto al Registro degli Operatori Professionali in Oro (OPO) tenuto dall’OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori), il requisito che la normativa italiana impone a chi opera professionalmente nella compravendita di oro da investimento. I lingotti che trattiamo sono inoltre certificati LBMA (London Bullion Market Association) secondo lo standard Good Delivery, che per i lingotti da un chilogrammo richiede un titolo minimo di 999,9 millesimi, oltre a numero di serie, marchio della raffineria e anno di produzione riportati sul pezzo (LBMA). Per chi acquista da un operatore registrato come Costanzo Gold Traders, questi elementi non sono dettagli tecnici astratti, ma la garanzia che l’oro pagato corrisponda esattamente all’oro fino ricevuto. Per approfondire i criteri con cui scegliere tra le diverse tipologie di oro fisico, può consultare la nostra guida all’investimento in oro fisico.
Cosa Dice il World Gold Council sulla Domanda Strutturale d’Oro nel 2026?
Al di là del rumore di breve termine legato alla Fed, la domanda strutturale d’oro resta solida. Il sondaggio 2026 del World Gold Council, condotto tra il 5 febbraio e il 19 maggio 2026 su 76 banche centrali (la partecipazione più alta mai registrata), indica che un record del 45% dei gestori delle riserve prevede di aumentare le proprie disponibilità auree nei prossimi dodici mesi (World Gold Council). Il 90% degli intervistati cita la tenuta dell’oro nei momenti di crisi come motivazione principale, l’84% lo considera una riserva di valore affidabile nel lungo periodo e l’82% ne apprezza il ruolo di diversificazione di portafoglio. Questi dati confermano che l’interesse per l’oro fisico non dipende da una singola riunione della Fed, ma da una tendenza pluriennale che coinvolge sia le banche centrali sia gli investitori privati.
Per chi investe in Italia, un altro elemento strutturale gioca a favore dell’oro fisico da investimento: l’esenzione IVA prevista dalla Legge 7 del 17 gennaio 2000, che ha recepito la Direttiva 98/80/CE e ha abolito il monopolio statale sull’oro, rendendo le cessioni di oro da investimento esenti da imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 10, comma 1, n. 11 del DPR 633/1972 (Agenzia delle Entrate). Per beneficiarne, l’oro deve rispettare requisiti precisi di purezza (almeno 995 millesimi) e, per le forme diverse dal lingotto, un peso superiore a un grammo. Chi acquista lingotti o monete da investimento tramite un operatore professionale come Costanzo Gold Traders non paga quindi IVA sull’acquisto, un vantaggio che resta valido indipendentemente da quale sarà la decisione della Fed il 16 settembre. Di questo tema, che meritava un approfondimento a sé, avevamo già parlato nella nostra guida ai lingotti d’oro, dove analizziamo pezzature e certificazioni nel dettaglio.
Domande frequenti
La Fed alzerà i tassi il 16 settembre 2026?
Non è certo: secondo le stime di mercato riportate da MilanoFinanza, a inizio settembre 2026 la probabilità di un rialzo di un quarto di punto era del 40%, contro il 60% di un tasso invariato, ma i toni dei singoli membri della Fed possono cambiare questo scenario di giorno in giorno.
Conviene aspettare la riunione Fed prima di comprare oro?
Nella nostra esperienza, aspettare una singola decisione per comprare oro fisico espone al rischio di perdere occasioni: frazionare l’acquisto su più tagli, prima e dopo la riunione, riduce l’impatto della volatilità di breve periodo.
L’oro da investimento acquistato oggi è esente IVA?
Sì: l’oro da investimento che rispetta i requisiti di purezza e peso previsti dalla Legge 7/2000 è esente da IVA ai sensi dell’articolo 10, comma 1, n. 11 del DPR 633/1972, a prescindere dalle decisioni della Fed sui tassi.